Seconda puntata di PokerEyes a Campione d’Italia


Sabato scorso al Casinò Campione d’Italia è stata registrata la seconda puntata del format ideato da Isadora Pacelli “PokerEyes”, trasmissione che ha come unico scopo quello di raccontare un poker diverso e molto emozionante con la scommessa di riuscire a portare giocatori non vedenti ai tavoli da gioco, sfida che è stata colta con entusiasmo anche da tutti e quattro i nostri Casinò nazionali che ospiteranno volentieri le varie puntate del format.
Il programma è incentrato su cinque giocatori non vedenti ma autonomi al tavolo da gioco (grazie anche a qualche piccola variante) che si sfideranno in questo inedito format tv accompagnato dallo slogan “Non disabili ma player come gli altri” e che andrà in onda sul canale Poker Italia ad ottobre.
In totale le puntate che verranno trasmesse saranno sei e per la prima volta nella storia del poker potremo vedere al tavolo da gioco player non vedenti dotati di straordinaria memoria e per il quale la legge del pokerface è del tutto nulla.
Nella sede di Campione d’Italia come nelle altre i giocatori sono stati seguiti dalle telecamere anche durante le giornate di allenamento e simulazione di gioco oltre che nei traferimenti da una sede all’altra.
Sarà proprio la Pacelli a fargli da guida descrivendo in prima persona l’ambiente facendo sì che i giocatori possano vivere a pieno l’atmosfera della casa da gioco che sarà il teatro della loro straordinaria avventura.
Sono rimasti tutti molto entusiasti dell’idea tanto che ai tavoli non mancheranno i volti noti del poker come per esempio Flavio Ferrari Zumbini e Massimiliano Greco che oltretutto è rientrato in anticipo da Las Vegas per tenere fede all’impegno preso con PokerEyes tempo fa.
A riguardo, l’amministratore delegato del Casinò Campione d’Italia, Carlo Pagan qualche giorno fa aveva dichiarato quanto segue:

“La suggestività di PokerEyes, capace di trasmettere l’emozione di una casa da gioco a chi non può vedere l’ambiente, ma ne percepisce l’atmosfera, è una dimostrazione del ruolo positivo che i Casinò storici legittimamente rivendicano. Perciò i players di PokerEyes saranno benvenuti a Campione d’Italia e ci sarò anch’io a vederli giocare”.

Governo contro l’azzardo alla luce del sole e a favore sotto banco

Continua il doppio gioco fatto dal Governo che alla luce del sole dice di essere contro la ludopatia mettendo in pratica sulla carta svariate manovre per combatterlo e poi sotto banco effettua tutte le manovre possibili ed immaginabili per lasciarlo proliferare dato che la sua unica esigenza è data dal fare cassa.
Così la legge contro il gioco d’azzardo e le ludopatie pronta alla camera rischia di impantanarsi una volta per tutte con il rischio concreto di non nascere mai.
L’ultimo colpo di scena è successo ieri in Commissione bilancio della Camera dove il testo che era stato approvato all’unanimità dalla Commissione Affari Sociali, quella che si occupa della salute degli utenti finali per intenderci è stata totalmente bocciata.
Stop alle mega multe, per quello dovrebbe pensarci il Governo che di diminuire le proprie entrate non ne vuole proprio sapere e sapete qual’è la scusa per tutto questo?
“Se non ci sono le entrate derivanti dal gioco d’azzardo non si potrebbero finanziare le norme socio sanitarie!”
BIZZARRO!!! per combattere la ludopatia c’è il bisogno dei finanziamenti derivanti proprio da questa! solo in Italia succedono ste cose!
Quanto costeranno i servizi più richiesti?
Ed il fondo instaurato per aiutare le famiglie dei giocatori d’azzardo cronici, specialmente quelli deele slot machine sarà veramente alimentato con le sanzioni che vengono continuamente abbassate o completamente bloccate?
Il relatore Preziosi ha dichiarato che riguardo alle norme che introducono limiti e prescrizioni corredate dalle relative sanzioni con la finalità di circoscrivere o addirittura ridurre le vincite in denaro dovrebbero essere acquisti tutti quegli elementi volti a quantificare l’incidenza di queste misure in confronto ai reali effetti di gettito che sono ascritti alla vigente normativa riguardante i giochi.
Morale della favola, una marea di discorsi fatti in politichese ma di fatti neanche l’ombra, la legge può attendere e non si sa il perchè.