GOVERNO CONTRO L’AZZARDO ALLA LUCE DEL SOLE E A FAVORE SOTTO BANCO

Continua il doppio gioco fatto dal Governo che alla luce del sole dice di essere contro la ludopatia mettendo in pratica sulla carta svariate manovre per combatterlo e poi sotto banco effettua tutte le manovre possibili ed immaginabili per lasciarlo proliferare dato che la sua unica esigenza è data dal fare cassa.

Così la legge contro il gioco d’azzardo e le ludopatie pronta alla camera rischia di impantanarsi una volta per tutte con il rischio concreto di non nascere mai.

L’ultimo colpo di scena è successo ieri in Commissione bilancio della Camera dove il testo che era stato approvato all’unanimità dalla Commissione Affari Sociali, quella che si occupa della salute degli utenti finali per intenderci è stata totalmente bocciata.

Stop alle mega multe, per quello dovrebbe pensarci il Governo che di diminuire le proprie entrate non ne vuole proprio sapere e sapete qual’è la scusa per tutto questo?

“Se non ci sono le entrate derivanti dal gioco d’azzardo non si potrebbero finanziare le norme socio sanitarie!”

BIZZARRO!!! per combattere la ludopatia  e i casino online c’è il bisogno dei finanziamenti derivanti proprio da questa! solo in Italia succedono ste cose!
Quanto costeranno i servizi più richiesti?

Ed il fondo instaurato per aiutare le famiglie dei giocatori d’azzardo cronici, specialmente quelli deele slot machine sarà veramente alimentato con le sanzioni che vengono continuamente abbassate o completamente bloccate?

Il relatore Preziosi ha dichiarato che riguardo alle norme che introducono limiti e prescrizioni corredate dalle relative sanzioni con la finalità di circoscrivere o addirittura ridurre le vincite in denaro dovrebbero essere acquisti tutti quegli elementi volti a quantificare l’incidenza di queste misure in confronto ai reali effetti di gettito che sono ascritti alla vigente normativa riguardante i giochi.

Morale della favola, una marea di discorsi fatti in politichese ma di fatti neanche l’ombra, la legge può attendere e non si sa il perchè.